Anatocismo bancario: come verificare se la banca applica interessi illegittimi
Molte imprese pagano interessi bancari superiori al dovuto senza saperlo. Ecco come verificare se il vostro istituto di credito applica condizioni illegittime.
L’anatocismo bancario – ovvero la capitalizzazione degli interessi sugli interessi già maturati – è stato per decenni una prassi diffusa nel sistema bancario italiano, dichiarata illegittima dalla Corte di Cassazione e successivamente regolamentata dalla normativa. Nonostante ciò, molti rapporti bancari, soprattutto quelli più datati, possono ancora contenere calcoli irregolari.
Cos’è l’anatocismo bancario
Si parla di anatocismo quando la banca calcola gli interessi non solo sul capitale dovuto, ma anche sugli interessi già maturati e non pagati. In pratica, gli interessi producono altri interessi, facendo crescere il debito in modo esponenziale. Questa pratica è stata vietata dall’art. 1283 del Codice Civile e regolamentata da successive normative bancarie.
Segnali a cui prestare attenzione
Ecco alcuni segnali che possono indicare irregolarità nei vostri rapporti bancari:
- Interessi passivi che crescono in modo sproporzionato rispetto al debito residuo
- Commissioni di massimo scoperto o commissioni di disponibilità fondi particolarmente elevate
- Tassi effettivi globali che, sommando tutte le voci di costo, superano la soglia anti-usura
- Conti correnti aperti da molti anni con condizioni mai renegoziate
- Addebiti ricorrenti di competenze trimestrali che non riuscite a spiegarvi
Usura bancaria: quando il tasso supera la soglia
Oltre all’anatocismo, un altro problema diffuso è l’usura bancaria: si verifica quando il Tasso Effettivo Globale (TEG) applicato dalla banca supera il tasso soglia fissato trimestralmente dalla Banca d’Italia. In questo caso, tutti gli interessi applicati sono dovuti a titolo di restituzione. La verifica richiede un’analisi tecnica specializzata.
Cosa possiamo fare per voi
Il nostro studio effettua una perizia econometrica dettagliata sui vostri estratti conto per verificare la presenza di anatocismo, usura o altre irregolarità. In caso di esito positivo, vi assistiamo nella fase di reclamo, nella conciliazione con la banca o, se necessario, nel contenzioso giudiziario.
Il Dott. Francesco Liuni è iscritto come Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) presso il Tribunale di Termini Imerese per questa specifica materia, garanzia di competenza riconosciuta a livello istituzionale.
Richiedete una prima valutazione
Portateci gli ultimi estratti conto e vi diremo in breve tempo se ci sono margini per un’azione di recupero. La prima valutazione è senza impegno.
Studio Liuni – Dottori Commercialisti
Piazza Giovanni Sansone, 8 – 90018 Termini Imerese (PA)
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ISEE 2026: documenti necessari e come richiederlo
L’ISEE è indispensabile per accedere a bonus, agevolazioni e prestazioni sociali. Ecco tutto quello che serve per calcolarlo nel 2026.
L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) è il documento che certifica la condizione economica del nucleo familiare. Serve per accedere all’Assegno Unico per i figli, alle agevolazioni sulle tasse universitarie, ai bonus sociali per le bollette e a molte altre prestazioni.
A cosa serve l’ISEE
L’ISEE è richiesto per:
- Assegno Unico Universale per i figli a carico
- Bonus sociali per bollette luce, gas e acqua
- Agevolazioni sulle tasse universitarie
- Reddito e pensione di cittadinanza (o misure sostitutive)
- Bonus asilo nido
- Agevolazioni per mense scolastiche e trasporto
- Prestazioni socio-sanitarie e ricoveri
Documenti necessari per l’ISEE 2026
Per richiedere l’ISEE al nostro CAF, dovete portare:
- Documento d’identità e codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare
- Stato di famiglia o autocertificazione del nucleo
- Dichiarazione dei redditi (730 o Redditi PF) dell’anno precedente
- Saldi e giacenze medie di tutti i conti correnti, libretti, carte prepagate al 31 dicembre 2024
- Titoli di stato, azioni, obbligazioni e altri investimenti
- Visura catastale degli immobili posseduti
- Contratto di locazione registrato (per chi è in affitto)
- Targa di autoveicoli, motoveicoli e imbarcazioni
- Eventuale certificazione di disabilità per componenti del nucleo
Dove richiedere le giacenze medie
Le giacenze medie al 31/12/2024 possono essere richieste alla vostra banca o alle Poste. Molte banche le rendono disponibili nell’area online del conto corrente. Ricordate di richiedere la giacenza media di tutti i rapporti finanziari: conti correnti, libretti di risparmio, carte prepagate con IBAN, depositi titoli.
Come richiederlo al nostro studio
Potete fissare un appuntamento presso il nostro studio a Termini Imerese chiamando lo 091 811 35 67 oppure scrivendoci su WhatsApp al 335 657 8423.
Elaboriamo l’ISEE in giornata con il supporto del CAF CGN, primo CAF di categoria in Italia. Il servizio comprende anche la verifica della correttezza dei dati e la simulazione dell’impatto su bonus e agevolazioni.
Studio Liuni – Punto di raccolta CAF CGN
Piazza Giovanni Sansone, 8 – 90018 Termini Imerese (PA)
Orario: Lunedì-Venerdì 9:30 – 13:00
Scadenze Fiscali 2026: il Calendario per Imprese e Professionisti
Tenere traccia delle scadenze fiscali è fondamentale per evitare sanzioni e interessi. Ecco le date più importanti del 2026 per imprese e professionisti.
Calendario scadenze fiscali 2026
| Data | Adempimento |
|---|---|
| 16 marzo | Certificazioni Uniche (CU) – invio telematico all’Agenzia delle Entrate |
| 30 aprile | Dichiarazione IVA annuale |
| 16 giugno | Versamento acconto IMU |
| 30 giugno | Saldo imposte anno precedente + primo acconto 2026 (soggetti ISA e forfettari) |
| 30 giugno | Diritto camerale annuale |
| 16 settembre | Versamento secondo acconto contributi INPS artigiani e commercianti |
| 30 settembre | Modello 730 integrativo |
| 31 ottobre | Modello Redditi PF, SP, SC e IRAP – invio telematico |
| 30 novembre | Secondo acconto IRPEF, IRES e IRAP 2026 |
| 16 dicembre | Saldo IMU |
| 27 dicembre | Acconto IVA |
Attenzione alle proroghe
Questo calendario è basato sulle scadenze ordinarie e può subire variazioni in base a proroghe governative. Il nostro studio monitora costantemente le scadenze per ogni cliente e invia promemoria personalizzati prima di ogni scadenza importante.
Scadenze mensili ricorrenti
Oltre alle scadenze annuali, ricordiamo gli adempimenti mensili:
- Entro il 16 di ogni mese: versamento ritenute d’acconto, contributi INPS dipendenti, liquidazione IVA mensile (F24)
- Entro il 16 del mese successivo al trimestre: liquidazione IVA trimestrale
- Entro la fine di ogni mese: invio fatture elettroniche e comunicazioni obbligatorie
Non perdere nessuna scadenza
Se volete essere sicuri di non perdere nessuna scadenza e di gestire tutti gli adempimenti nei tempi corretti, affidatevi al nostro studio. Gestiamo ogni aspetto fiscale per i nostri clienti, dalle dichiarazioni ai versamenti, con promemoria e assistenza dedicata.
Studio Liuni – Tel. 091 811 35 67 | Email: info@studioliuni.com
Nota: questo articolo verrà aggiornato in caso di proroghe o modifiche normative.
Concordato Preventivo Biennale 2025-2026: cosa devono sapere imprese e professionisti
Il concordato preventivo biennale (CPB) rappresenta una delle novità più rilevanti introdotte dalla riforma fiscale. Ecco cosa devono sapere imprese e professionisti.
Il CPB è un accordo tra il contribuente e l’Agenzia delle Entrate sulla base imponibile da dichiarare per un biennio. In sostanza, il fisco propone un reddito atteso e il contribuente può accettare di pagare le imposte su quella base, indipendentemente dal reddito effettivamente realizzato.
A chi si rivolge
Possono accedere al CPB i contribuenti che applicano gli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale) e i contribuenti in regime forfettario. Sono esclusi i soggetti che non presentano la dichiarazione dei redditi o che hanno debiti tributari superiori a 5.000 euro non rateizzati.
Come funziona
L’Agenzia delle Entrate, sulla base dei dati disponibili e degli ISA, formula una proposta di reddito per il biennio. Il contribuente può accettarla o rifiutarla. Se accetta, si impegna a dichiarare almeno il reddito concordato per i due anni successivi. Se il reddito effettivo è superiore, pagherà le imposte sul reddito più alto; se è inferiore, pagherà comunque sul reddito concordato.
Vantaggi
- Certezza fiscale per due anni
- Riduzione del rischio di accertamenti
- Possibilità di pianificare gli investimenti con maggiore sicurezza
- Per i forfettari, flat tax agevolata sul reddito incrementale
Cosa fare
Il nostro studio può analizzare la vostra posizione, simulare la proposta dell’Agenzia e valutare se l’adesione al concordato sia conveniente nel vostro caso specifico. Contattateci per una consulenza personalizzata.
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Fondo perduto BonuSicilia Microimprese
Sino al 5 ottobre prossimo le Microimprese Siciliane possono presentare l’istanza per ottenere un finanziamento a Fondo Perduto per sostenere le attività colpite dall’emergenza Covid.
Requisiti essenziali:
Microimpresa con sede in Sicilia iscritte alla Camera di Commercio; DURC regolare; identità digitale SPID; codice ATECO rientrante tra le attività sospese per emergenza Covid; max 10 dipendenti; max 2 milioni di fatturato.
Importi erogati: da € 5.000 ad € 35.000
Le istanze devono essere accompagnate da una certificazione a firma di un Revisore Cotabile.
Non esitate a contattarci per ulteriori info o per la predisposizione della pratica.
